Combustione e controllo di processo - AMBIENTE

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Combustione e controllo processo

Combustione e controllo processo

I rifiuti scaricati nelle fosse sono lavorati con la benna (omogeneizzazione) e poi introdotti nelle tramogge dei forni. Da qui scendono per gravità nel canale di carico, formando così una chiusura tra la zona di combustione e l’ambiente esterno. Il dosaggio della quantità di rifiuto sulle griglie di combustione é assicurato da uno spintore dosatore d’alimentazione, comandato in automatico. Il tipo di forno utilizzato in impianto è il forno a griglia mobile per entrambe le linee presenti. La griglia costituisce la “suola” della camera di combustione, ed è formata da una serie di “gradini”, a file alternate fisse e mobili, inclinate di circa 10° dall’alimentatore verso lo scarico scorie. Il rifiuto spinto dall’alimentatore entra nelle camere di combustione; le griglie mobili, con il loro lento movimento alternativo, fanno avanzare il letto del rifiuto in combustione per il completamento del processo

 

L’aria primaria, preriscaldata, viene immessa sotto la griglia attraverso opportune fessure dei barrotti ed ha la duplice funzione di essiccare il rifiuto e fornire il comburente per la combustione. L’aria soffiata sotto la griglia produce una vivace combustione con una fiamma di notevole altezza. La temperatura nella camera di combustione si mantiene attorno ai 1.000 – 1.100°C. Il completamento dell’ossidazione dei prodotti di gassificazione e pirolisi presenti nella fase gassosa avviene nella zona immediatamente superiore alla griglia stessa, attraverso l’immissione di aria secondaria. I fumi prodotti dalla combustione devono per legge rimanere per almeno 2 secondi ad una temperatura superiore a 850°C. La temperatura dei fumi nella zona di post-combustione (così si definisce la parte del forno in cui si effettua il monitoraggio) è controllata in continuo da opportuni sensori, che in caso di necessità comandano l’accensione dei bruciatori ausiliari. I fumi prodotti dalla combustione dei rifiuti cedono il proprio calore alla caldaia. Le caldaie sono del tipo a tubi d’acqua, a circolazione naturale. Il forno della linea 1 è di tipo non adiabatico, poiché la camera di combustione ha le pareti costituite da tubi di caldaia, che consentono un più efficace recupero termico, sfruttando al massimo lo scambio di tipo radiante. Il forno della linea 2 è invece di tipo adiabatico, con la camera di combustione in muratura e la caldaia installata solo a partire dal canale fumi, con conseguente minore efficienza. In entrambi i casi la parte finale del canale fumi, in cui le temperature non superano i 550-600°C, è occupata da una sezione convettiva formata dai banchi dell’evaporatore, del surriscaldatore e dell’economizzatore, in cui il calore residuo dei fumi viene utilizzato, rispettivamente, per evaporare / surriscaldare il vapore prodotto, e per pre-riscaldare l’acqua di alimento delle caldaie. L’acqua alimentata in caldaia, dopo essere stata preventivamente riscaldata e degasata (per eliminare ogni traccia di ossigeno), segue un percorso opposto a quello dei fumi: viene dapprima inviata all’economizzatore, dove si riscalda, passa poi nel corpo cilindrico (che funge da vaso di espansione per la caldaia), da dove entra in circolo in caldaia e nell’evaporatore, dove passa in fase vapore; infine fluisce nel surriscaldatore divenendo vapore surriscaldato pronto per l’immissione nella turbina a vapore. L'impianto funziona in automatico con controllo e gestione da parte degli operatori di sala di controllo. Per l'esercizio dell'attività sono presenti sull'impianto tre persone per turno che garantiscono il funzionamento 24 ore su 24, oltre al personale di manutenzione e d’ufficio.

 

Ciascuna linea di incenerimento è dotata di un sistema di controllo del carico e della combustione (CCC) cioè un sistema automatizzato di regolazione della movimentazione delle griglie e della distribuzione delle arie di combustione. Tale sistema ha lo scopo di rendere ottimale la combustione del rifiuto per garantire la stabilità della produzione di vapore e quindi di energia. L’elaborazione in continuo dei parametri di processo permette di ottimizzare il caricamento dei rifiuti e la quantità di aria necessaria.

 

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Grafico Emissione in comune

Parametro Limite
di legge
Media
SO2 50.0 0.0
NOX 120.0 70.8
CO 50.0 5.7
HCI 10.0 0.1
COT 10.0 0.7
POLVERI 10.0 0.1
NH3 10.0 0.0
SO2 50.0 0.0 [] true; true; true; NOX 120.0 70.8 ['SO2'] true; true; true; CO 50.0 5.7 ['SO2', 'NOX'] true; true; true; HCI 10.0 0.1 ['SO2', 'NOX', 'CO'] true; true; true; COT 10.0 0.7 ['SO2', 'NOX', 'CO', 'HCI'] true; true; true; POLVERI 10.0 0.1 ['SO2', 'NOX', 'CO', 'HCI', 'COT'] true; true; true; NH3 10.0 0.0 ['SO2', 'NOX', 'CO', 'HCI', 'COT', 'POLVERI'] true; true; true;
['SO2', 'NOX', 'CO', 'HCI', 'COT', 'POLVERI', 'NH3']
[50.0, 120.0, 50.0, 10.0, 10.0, 10.0, 10.0]
[0.0, 70.8, 5.7, 0.1, 0.7, 0.1, 0.0]
Grafico Emissione Gennaio 2020

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